Camini a legna

L’immagine ipnotica del fuoco, il tremolio della fiamma e il crepitio del legno, rendono i camini una moda senza tempo.
Non solo, anche i rincari di energia e gas degli ultimi periodi hanno visto sempre più persone valutare fonti di riscaldamento alternative. Quando si sceglie un camino a legna, l’elemento fondamentale da tener presente, è la possibilità di realizzare un condotto fumario per l’espulsione dei fumi.

Superato il vincolo per la realizzazione della canna fumaria, bisogna tener
presente che non è facile la realizzazione, per questo si consiglia sempre di affidarsi a rivenditori esperti e qualificati.
Per avere un ottimo funzionamento di un camino a legna, bisogna garantire un
perfetto tiraggio. E opportuno evitare gomiti e curve, per avere una fuori uscita fluida dei fumi, in caso contrario meglio non superare i 45°.

Per il dimensionamento della canna fumaria si applica una regola empirica: la sezione della canna fumaria deve essere compresa in una forbice di 1/12 e 1/10 dell’apertura del camino. Altro aspetto importante della cannafumaria e la manutenzione che va regolarmente effettuata. Superato questo ostacolo, godiamoci il fascino e la bellezza di un “vero” camino, scegliamolo in base ai nostri gusti estetici e in base a come gradiamo la vista del fuoco.

Oggi il mercato offre modelli frontali, corner, bi-facciali, tri-facciali ed in alcuni casi di estremo design anche ad isola.
Tutte queste tipologie hanno come variante la possibilità di essere aperti o chiusi. La comodità di avere una porta a vetro non è da trascurare, soprattutto se ci troviamo in presenza di un arredamento delicato.

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